Nome: Nathaniel Hunter
Nato il: 4 Luglio 1970
A: Mean Creek, un minuscolo villaggio magico sulle rive del Lago Cherokee, nel Tennessee.
Diplomato: Presso la “Halliwell Academy Of Magical Arts” eretta dall’influente e celeberrima famiglia di San Francisco.
Specializzato: Presso “Camp St. Michael” in Alaska, di cui nessuno – a parte il fondatore – sa la locazione precisa. Ci si arriva tramite Passaporte adibite a tale scopo solo per gli studenti ed il personale del Campo.
Naturalmente questo complicato sistema impedisce che gli studenti possano tornare a casa durante le vacanze. Molti rimangono perfino durante quelle estive.
Stato civile: Celibe
Religione : E’ stato battezzato come Cristiano Cattolico. Crede che Dio esista, ma che francamente non gliene freghi nulla dei mortali, il che fa di lui una persona assolutamente non praticante.
Biografia: Figlio primogenito di Colin Hunter, Auror che rinunciò al suo posto di lavoro come guardia del corpo del Presidente (della Federazione Magica Americana, naturalmente, niente a che fare con i Babbani…) per seguire la sua amata nel suo paese natale che ella credeva più adatta per far metter su famiglia. La sua decisione fu tanto improvvisa che ci furono pure voci sul fatto che lei l’avesse stregato con un Filtro d’Amore, e parve voler dar adito a quelle voci accontentandosi di un lavoro poco remunerativo ed appagante come tutore dell’ordine del paesino…In cui non succedendo mai nulla, si ad un lavoro più che altro sedentario e burocratico. Il perfetto mix di ciò che lui aveva sempre odiato. Eppure era restato. Per Hailey e per i suoi figli.
Nathaniel, meglio conosciuto come Nate, ha avuto un’infanzia non dissimile da quella di tanti compaesani. Passata a combattere la noia di giorni l’uno identico all’altro combinando un guaio dopo l’altro con il fratello Daniel, sperando di ravvivare così la comunità dormiente. Un epoca in cui il lago era il centro del suo modo, così placido eppure pericoloso, dimora di tutti i mostri di cui il padre gli narrava la sera davanti al fuoco.
Per combattere la noia della routine quotidiana Colin, ormai intrappolato in quel lavoro che non lo soddisfaceva affatto, passò le conoscenze acquisite sul campo ai figli, allenandoli ogni giorno fino al compimento dei dieci anni.
Fu allora che il “soldato semplice Hunter” abbandonò le amene campagne alla volta di San Francisco.
La madre si oppose strenuamente alla scelta di mandarlo così lontano, continuando a ribadire che c’erano buone scuole anche più vicino, se non proprio nel Tennessee sulla costa occidentale, ma su questo Colin fu irremovibile.
Il preside, Wyatt Perry Halliwell, era un vecchio amico di famiglia e l’aveva aiutato in modo non indifferente a far carriera…Il minimo che potesse fare era mandare i figli a studiare nella sua scuola.
L’impatto con una realtà tanto lontana dalle sue quattro mura fu scioccante per Nate, che imparò presto a concretizzare gli insegnamenti del padre anche nella competitiva vita scolastica, guadagnandosi la protezione di alcuni studenti più anziani. Studenti molto spocchiosi e molto purosangue, che si proclamarono suoi mentori, gettando il seme del distacco tra Nate e la sua famiglia.
Il cambiamento fu avvertito quando tornò quella estate a Mean Creek. Dan che era sempre stato il suo braccio destro in ogni cosa non era più abbastanza, non era altro che un peso ormai e la madre era fin troppo assillante.
L’unico con cui mantenne un buon rapporto in quegli anni fu il padre, che non sprecava occasione per renderlo il guerriero perfetto, riempiendogli la testa di tutti i suoi stessi pregiudizi, in special modo quelli sugli Half-breed e le Creature Magiche antropomorfe, da sterminare completamente a detta di Mr Hunter.
“Malvagi errori della natura.” Li chiamava.
Ritrovò il rapporto con il fratello solo tre anni dopo, quando anch’egli fu mandato a studiare in California, intenerito dagli sforzi che questi faceva per dimostrargli di sapersela cavare da solo, salvo cacciarsi sempre in qualche guaio con la sua goffaggine.
Daniel fu il solo vero amico di Nate, capace di frenare la sua impulsività e sedare i suoi istinti guerrafondai, aiutandolo ad arrivare alla fine della scuola con solo qualche richiamo per rissa.
A 18 anni, maggiorenne e diplomato, s’iscrisse a “Camp St. Michael”, un campo d’addestramento per Auror che consentiva anche la specializzazione in ‘ Dark Creatures Slayer ’
Questo causò la rottura definitiva con la madre, ed il patetico in cui suo padre cercò di dissuaderlo solo per paura di perdere la moglie – dopo tutto quello che gli aveva insegnato in quei diciotto anni – lo spinse a rimanere in pianta stabile in Alaska, con il solo sparuto contatto epistolare con Daniel.
Furono quattro lunghi anni, in cui la durezza del campo fece più volte rimpiangere a Nate la sua scelta, ma alla fine prese la sua specializzazione.
Il lavoro, poi, non era eccitante come l’aveva sempre immaginato. Si trattava più che altro di scacciare poltergeist ed altre presenze ectoplasmiche di poca entità. Si convinse, però, che facendo il suo lavoro con responsabilità l’occasione di un buon lavoro sarebbe arrivata.
Ed in effetti così fu. Non nel modo che Nate avrebbe desiderato, però.
Partito per una vacanza oltreoceano con Daniel nell’estate del ’94, per assistere alla finale della Coppa del Mondo di Quidditch, il fratello fu attaccato da una creatura non meglio identificata, e scomparve nel nulla. A nulla valse il mese di ricerche di Nate, né la squadra di ricerca mandata dalle autorità britanniche, Daniel era scomparso.
Lo shock della perdita provocò una crisi di nervi alla madre, che da allora entra ed esce dalle cliniche magiche, gridandogli ogni volta che lo incontra che la colpa è tutta sua, che la sua incoscienza le ha portato via il suo unico figlio. Questa sua affermazione ferì Nate oltre ogni immaginazione; i rapporti con la madre non erano mai stati rosei, ma sentirselo dire così…Lo spinse a ripromettersi di ritrovare Dan vivo ed uccidere chiunque l’avesse attaccato, avesse anche dovuto sterminare tutte le Creature magiche del Regno Unito, in modo da riabilitarsi agli occhi di lei.
Si rivolse perciò alla persona più influente che conosceva, il Preside della sua vecchia scuola. Non aveva mai amato questi mezzucci, ma pur di essere mandato in missione là dov’era scomparso il fratello, avrebbe fatto qualunque cosa.
Davanti alla risoluzione del giovane, Wyatt - che ancora aveva dei conti in sospeso con quelle isole demoniache per la fine che avevano fatto fare a suo fratello Christopher durante la Prima Guerra Magica e quindi ben capiva i sentimenti di Nate - fece pressioni perché si occupasse lui della nuova missione che il Presidente aveva in mente, sempre più preoccupato dalle oscure presenze che si moltiplicavano sul suolo britanniche. Esseri così simili a uomini che non avrebbero avuto alcuna difficoltà a minacciare anche gli Stati Uniti.
Ci vollero quasi due anni prima che ricevette il permesso di partire, ma nel 1996 gli fu finalmente accordata la licenza di uccidere qualsiasi cosa potesse costituire un possibile pericolo per il mondo magico mondiale. Se il Regno Unito non era capace di salvaguardare la sicurezza del globo terracqueo, ci avrebbe pensato l’America, no?
Così Nathaniel partì alla volta di Londra. Primo obbiettivo: i mezzi demoni.
Famiglia: Purosangue. Primogenito di Hailey Hoffman, conosciuta per la sua abilità pozionistica, specialmente in materia d’amore, e Colin Hunter. Ha (aveva?) un fratello più piccolo di lui di tre anni, Daniel.
Famigli: Un Gufo Grigio, regalo del fratello per il suo diploma – avrebbe preferito un manico da corsa, ma ha apprezzato il gesto – di nome Donovan.
Curiosità: Nonostante quanto imparato negli anni di scuola, non ha mai abbandonato i metodi poco ortodossi insegnatigli dal padre, e fa molto affidamento su incantesimi da eseguire senza bacchetta, che porta raccolti in un diario foltissimo.
Inoltre, molti dubitano che lui e Daniel abbiano qualsivoglia legame di sangue, dal momento che non vi é alcuna somiglianza tra i due...Malelingue

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Donovan
Daniel Hunter - Inverno 1993Edited by Cursed_Soul - 13/4/2007, 19:55