Nome: Hipatya Zvenizlava Dolohova.
Nata il 15 marzo 1980 a
Mosca.
Casa di Appartenenza: Serpeverde.
Occhi: Verdi.
Capelli: Erano neri, prima che venisse presa in ostaggio da Madame LePhon. Adesso sono castani, con qualche sfumatura biondastra.
Altezza: 1.75 m.
Bacchetta: 13 pollici e ¾ , legno di abete e i frammenti di un trifoglio.
Storia: Il suo nome è Hipatya (la corretta scrittura sarebbe Hypatia, ma il vecchio Polycarpov, impiegato all'anagrafe nel villaggio di Kishi, a stento ricordava le lettere dell'alfabeto) ma in lei v'è poco della sua omonima Hypatia d'Alessandria, neoplatonica e prima scienziata donna per secoli.
Nacque in un angolo di via Arbat, nelle ore a cavallo tra il 15 e il 16 del marzo 1980 nella parte babbana di Arbatskie vorota a Mosca, ma lei non è al corrente di dove sua madre si Materializzò in preda alle doglie alla disperata ricerca del padre della bambina, nè lo saprà mai. Praskov'ja ha sempre amato scherzare sul luogo di nascita di Hipatya, venuta al mondo come le bestie.
Hipatya è stata considerata un errore e come tale meritava di non venire mai a galla. E' nata dalla relazione clandestina tra Antonin Dolohov, Mantello Nero fedelissimo dell'Oscuro Signore, e Siobhàn O' Dannan, diafana fanciulla irlandese che apparteneva ai Ranghi Inferiori.
Ha ereditato dalla madre un sangue corrotto: ella era figlia di una banshee, creature millenarie che vagano per la brughiera irlandese le cui grida annunciano la morte dei membri delle antiche famiglie dell'isola. Antonin lo sapeva ma non per questo si impose particolari cautele nel frequentare la ragazza, che reputava troppo debole perchè rappresentasse un pericolo per la sua stabilità.
Siobhàn vinse sull'erede dei Dolohov non solo con quell'esasperata gravidanza, ma anche con un patto che vincola il padre alla figlia in modo indissolubile, un contratto che Antonin non s'accorse di aver firmato. Siobhàn amava la creatura che viveva dentro di lei e quasi subodorò ciò che sarebbe potuto accadere alla bambina nei mesi successivi alla sua nascita, poichè Siobhàn O' Dannan morì nel gennaio '81, in seguito ai rastrellamenti degli Auror alla ricerca degli ultimi seguaci rimasti dell'Oscuro Signore, abbandonando Hipatya nelle mani della famiglia Dolohov.
Nessuno sapeva dell'incantesimo che Siobhàn gettò sul proprio grembo: nessuno, o lo seppero persone sagge.
Nei mesi successivi a quel gennaio, la facciata glaciale dei Dolohov si sgretolò. Antonin fuggì in Siberia mentre sua figlia veniva strappata a forza dalla famiglia della madre. Da allora Hipatya non ha mai più rivisto l’ Irlanda e non le è mai stato permesso conoscere il nonno materno, l'ultimo degli O' Dannan.
I genitori di Antonin, Fjodor e la volitiva Irina, in realtà Irene, affrontarono lo scandalo con l'energia rimastagli dopo i lunghi anni della loro vita, proprio nel momento in cui pensavano di trascorrere una vecchiaia serena. Ci fu una vera e propria riunione di tutti gli appartenenti all'antica famiglia russa e venne deciso che la bambina, battezzata Hipatya Zvenizlava per pura casualità, sarebbe dovuta vivere con la moglie di Antonin e il suo figlio legittimo, Gavrila. Durante il "concilio" svoltosi al Maniero Dolohov, Aleksander, fratello di Antonin, avanzò la proposta di
sistemare la bambina. Fu in quel momento che si manifestò l'incanto gettato da Ceara, basato sui vincoli familiari, sull'ereditarietà impressa nel sangue e sullo strettissimo legame fra genitore e concepito.
Da allora Hipatya, chiamata Zara da coloro con cui condivide il domicilio, è oggetto di rimproveri continui e non sempre giustificati, di sottile violenza psicologica, poichè non è stato permesso che lo sbaglio di Antonin venisse nascosto.
Hipatya è tenuta rigorosamente all'oscuro di ciò che accadde nel suo primo anno di vita, come ignora l'esistenza degli O' Dannan, i dettagli della vita di sua madre e il legame che impedirà ai Dolohov di "farla sparire" brutalmente. Le è stato solo raccontato che Siobhàn era una qualsiasi orfana Mudblood e per di più dai geni sconvenienti di creatura mostruosa, con un'altra pletora di epiteti che Praskov'ja aggiunge volentieri. Nel suo V Anno ad Hogwarts ha scoperto di avere un lontanissimo grado di parentela con la famiglia Snape da parte di madre, e ciò le ha causato uno shock e il desiderio di indagare sul suo passato.
In famiglia, le sole persone che le mostrano un po' di conforto sono la famiglia del fratello più piccolo di Antonin, Leonid Dolohov: la figlia di quest'ultimo, Galina, è stata per anni l'unica amica di Hipatya.
Grazie ai tanti anni passati da sola, conosce perfettamente il Maniero e le sue soffitte, come le cantine: ha rinvenuto vecchi libri muffiti risalenti a secoli prima, e con pazienza ha lavorato fino a tentare di arginarne l'incuria che per anni ne ha causato il lento sfacelo.
Dopo i quattro anni passati a Durmstrang, ha una perfetta conoscenza del tedesco.
E' sempre stata portata per le lingue, Praskov'ja apprezza sommariamente il fatto che, dovunque voglia spedire la figliastra, sa ch'ella imparerà la lingua corrente in tempi brevi, senza farle sopportare fastidiose lamentele.
Praskov'ja alla vigilia del V Anno e dopo il diploma del figlio legittimo, ha deciso che non v'era più alcun motivo perchè la giovane Hipatya frequentasse una scuola così vicina alla casa. Approfittando della latitanza di Antonin, è stata veloce a far trasferire la figliastra oltre Manica, il più lontano possibile dalla Russia.
Carattere:Grazie anche ai discutibili metodi educativi di Praskov'ja, Hipatya ha imparato fin da bambina a reprimere qualsiasi scatto istintivo che potesse significare mancanza di controllo e dominio di se'.
E' quindi introversa, tenta sempre di far sì che le cose le scivolino addosso senza modificarla. Ha un carattere difficile, è nota per contraddirsi e per non essere un modello in quanto a coerenza. A volte tenta di darsi principi morali da seguire, ma non c'è ancora riuscita. E' schiva ed ambiziosa, ma c'è in lei una fragilità intensa che pochi hanno avuto l'onore (?) di scoprire. Il lato umano della sua personalità, dove si può affondare il coltello e ferirla, si rivela soprattutto quando si riescono a scovare i tanto celati punti deboli e le cicatrici del passato.
In seguito ad una terribile lite con Praskov’ja, lanciò il suo primo Urlo all’età di nove anni, a cui seguirono mesi di silenzio. Si pensa che, nella sua vita, possa lanciare solo tre o quattro Urli segno della sua discendenza banshee.
Orgogliosa, testarda e spesso incoerente, in lei si trovano sfumature di vanità, per quanto non le mostri sovente.
Non ha un carattere facile, e questo la porta a non attirarsi le simpatie altrui.
E' affascinata da tutto ciò che riguarda il passato, dalle lingue alla storia. Non per niente sogna di riuscire a capire finalmente il proprio
Famiglia: Dopo la morte della madre biologica, è stata riconosciuta da Antonin ed è entrata a far parte della famiglia Dolohov, recidendo ogni contatto con gli O' Dannan.
E' cresciuta e vive nel villaggio di Kishi, dov'è situata la tenuta dei Dolohov, con la matrigna Praskov'ja e il fratellastro Gavrila. Il clima è tutt'altro che sereno.
Famiglio: L'animale che l'ha seguita durante il travaglio degli anni scolastici è Pandora, una civetta bizzosa e intrattabile che svolge poco e male il ruolo per cui è stata acquistata, di un pessimo color grigio topo e con gli occhi color giada. Lei e la padrona si detestano neppure troppo velatamente e l'animale trilla di gioia quando consegna a Hipatya lettere rovinate dagli artigli o imbrattate di sterco.
Curiosità: Ha un astio singolare per i Medimaghi con una piccola eccezione per il dottor Thomas L. Moro, poichè le ricordano il periodo in cui soggiornò alla clinica privata Mesentseva, nella Mosca magica.
Hipatya soffre di una polmonite cronica che l'affligge dall'età di cinque anni quasi ogni inverno. Le è stato vietato praticare qualsiasi sport, ed è obbligata a vestirsi pesantemente nella stagione più fredda. Lo stato dei suoi polmoni è, si pensa, un'eredità delle banshee da cui discende Ceara: una malattia magica, un'errore, una svista, un'improprietà. E in quanto ad errori, Hipatya è, come si suol dire, una professionista.
Nutre un affetto *particolare* per un Tasso, ma sa dissimulare molto bene ed è sicura di proteggere scrupolosamente i suoi segreti.
Materie supplementari: Lingue Antiche, Studio delle Antiche Rune.
Materie in cui va meglio: Pozioni, Lingue Antiche e Studio delle Antiche Rune.
Materie in cui va peggio: Difesa contro le Arti Oscure, Trasfigurazione.
Luogo che preferisce a Hogwarts:
Insegnante preferito: Horace Slugorn.
Insegnante odiato: Tra la McGranitt e Moody è una bella lotta.
Piatto preferito: Le
blinys e il budino di mirtilli con la crema, entrambi dolci russi.
Piatto odiato: Odiava la cucina greca, ma qualcuno le ha fatto cambiare idea.
Bevanda preferita: Thè caldo o cioccolata.
Bevanda odiata: Whisky Incendiario.
Un complimento: “ Ho fiducia in te”.
Una frase che la fa arrabbiare: Non rispettare la memoria di sua madre o insultare quel famigerato Tasso è il modo più rapido per raggiungere lo scopo.
Una fase che la ferisce: "Sei un mostro".
Crede in (valori, non tanto religione): In se’ stessa e nelle persone.
Vuole diventare: Traduttrice di antichi manoscritti sarebbe un’occupazione che le piacerebbe molto.
Sogno nel cassetto: Mettersi sulle tracce degli O’ Dannan e tornare a Mikonos.
E' fidanzata? Sì, ma spera che ciò passi inosservato.
E' stata fidanzata? No. Banali cotte non meritano questo appellativo.
Colore preferito: Verde acqua.
La frase che dice più spesso: "Rifletti prima di parlare".
Conosce i babbani e il loro modo di vivere? Sommariamente.
Mattiniera o dormigliona? Mattiniera, difficile che dorma molto.
Altre particolarità: Le piace ricercare maniacalmente ogni frammento che testimonia la vita nelle epoche passate che più le piacciono: in Russia, la sua camera era piena d'oggetti rinvenuti passeggiando per le strade di Mosca o di foto d'epoca che ha ritagliato da quotidiani babbani e non. Durante le giornate vuote della sua infanzia, in cui nessuno aveva il timore di sapere se la bambina fosse ancora viva o meno, imparò a memoria i segreti del maniero e i moltissimi passaggi segreti che le permisero conoscere la città.
Edited by °°Hipatya°° - 30/4/2007, 12:59